mercoledì 31 agosto 2022

sabato 27 agosto 2022

Sabato 27 /08 /2022 . Shabbat Shalom שבת שלום.


https://www.giuntina.it/catalogo/fuori-collana/lezioni-di-tor%C3%A0-847.html?fbclid=IwAR0Ys0LVXrr2W3vgZiD_iP_yo75rC2bcGk-wY4e5qfcbqTfTEuI4zBkfGB4

Rabbi Menachem Mendel Schneerson è stato uno dei Maestri più autorevoli e seguiti della storia religiosa ebraica. Pensatore raffinato e abile interprete delle esigenze più urgenti della contemporaneità, Schneerson è diventato famoso in tutto il mondo semplicemente come il Rebbe. Con la sua leadership carismatica ha guidato una parte del mondo chassidico attraverso un secolo, il Novecento, costellato di tragedie ma anche di nuove sfide. Le sue riflessioni sulla Torà coniugano la tradizione rabbinica con quella mistica dello Zohar e i testi fondamentali del chassidismo. Prendendo le mosse da versetti biblici e accompagnati dalla millenaria sapienza ebraica, i discorsi del Rebbe scendono nelle profondità della parola e, con sensibilità e pazienza, riescono a dilatare ogni singolo punto fino a farne un insegnamento di vita. Lezioni di Torà raccoglie i frutti di questo instancabile lavoro ermeneutico. Ne nasce un testo unico e prezioso, e non solo per il mondo ebraico, ma per tutti coloro che, confusi o spaventati dalle tortuosità del presente, incedono coraggiosamente verso una più ampia comprensione spirituale.

Da oggi in libreria "Lezioni di Torà. Riflessioni e insegnamenti di vita" di Rabbi Menachem Mendel Schneerson, Rebbe di Lubavitch. Discorsi adattati da rav Jonathan Sacks.

venerdì 19 agosto 2022

Sabato 20 /07/2022 . Shabbat Shalom שבת שלום.-IMPOSSIBILE NEUTRALITÀ: SULLA RICOSTRUZIONE DELLA GRANDE SINAGOGA DI AMBURGO




Era la più grande del Nord Europa. Vi potevano pregare fino a 1.200 fedeli. Sorgeva ad Amburgo, nel Grindel Viertel, un quartiere dove la vita ebraica era così vibrante da essere conosciuto come la «piccola Gerusalemme». Poi arrivarono i nazisti, con il loro retaggio di morte e distruzione.







venerdì 12 agosto 2022

Sabato 13/07/2022 . Shabbat Shalom שבת שלום.-Israele, scoperta a Magdala un'importante sinagoga di duemila anni fa

 




dicembre 2021.Importante scoperta archeologica a Magdala, in Israele: rinvenuta una sinagoga di duemila anni fa, del Periodo del Secondo Tempio, vicino a un’altra sinagoga della stessa epoca. È la prima volta che accade di scoprire due sinagoghe di quel periodo nello stesso insediamento



Il professor Adi Erlich, capo del Zinman Institute of archaeology presso l’Università di Haifa, sostiene: “Il fatto di aver trovato due sinagoghe dimostra che gli ebrei del Periodo del Secondo Tempio cercavano un luogo per incontri di carattere religioso e forse anche sociale. La pietra che sostiene la Menorah dell’altra sinagoga di Magdala suggerisce che gli ebrei del luogo consideravano Gerusalemme come loro centro religioso e le loro attività locali hanno avuto luogo per via di questa centralità. La sinagoga che stiamo scavando adesso è vicina alla strada residenziale, mentre quella del 2009 era circondata da una zona industriale. Quindi le sinagoghe del luogo erano costruite all’interno del tessuto sociale del villaggio”.

https://www.finestresullarte.info/archeologia/israele-scoperta-a-magdala-sinagoga-periodo-secondo-tempio






venerdì 29 luglio 2022

Sabato 30 /07/2022 . Shabbat Shalom שבת שלום.- La Sinagoga di Asti





L'interno della sinagoga


https://it.wikipedia.org/wiki/Sinagoga_e_museo_ebraico_di_Asti


Comunità ebraica di Asti

Il XX secolo portò la seconda guerra mondiale e le persecuzioni nazi-fasciste che svuotarono il ghetto deportandone gli abitanti. Solo tre dei trenta deportati fecero ritorno ad Asti (una lapide nel cortiletto della sinagoga ricorda i nomi dei deportati). Dopo la liberazione, gli ebrei astigiani, ridotti ad un numero esiguo, non hanno più potuto ricostruire la loro comunità, che oggi esiste solo come sezione della comunità ebraica di Torino.


Nei locali che un tempo furono del tempietto invernale, si può visitare un piccolo ma importante museo, in cui sono esposti oggetti liturgici, rituali e varie testimonianze della presenza ebraica in Asti. Tra gli oggetti ricordiamo:


il Chanukkiah, candelabro con otto lumi oltre un nono che serve per accendere gli altri,

il Shofar, corno di montone suonato durante alcune solennità,

il Ner tamid, lampada in argento sbalzato

il Tevah, podio o leggio in legno intarsiato, dove si leggono i rotoli della Toràh

https://it.wikipedia.org/wiki/Comunit%C3%A0_ebraica_di_Asti




Cimitero ebraico di Asti

Con la costituzione della comunità ebraica di Asti fu ad essa assegnato un terreno, che doveva essere acquistato, dove seppellire i morti. Nel suo "Giornale di Asti", e principalmente nell'appendice del 1806, raccolta poi in volume intitolato "Asti nelle sue chiese ed iscrizioni", l'Incisa, individua il terreno come "prato degli ebrei", situato all'esterno della prima cinta muraria, a nord, in una zona oggi corrispondente all'attuale via Massimo d'Azeglio, in particolare all'altezza del numero 42.


Nel 1810, il prato degli ebrei fu sostituito dal cimitero ebraico in via dei Martiri Israeliti.


All'ingresso è presente una lapide a ricordo dell'olocausto ed il tumulo datato marzo 1902 con le ossa esumate dal "prato degli ebrei". Tra i personaggi illustri sepolti nel cimitero si ricordano: Rafael Beniam Artom (alla cui figura si ispira il romanzo I giorni del mondo di Guido Artom del 1981), suo figlio Isacco Artom (segretario di Cavour) e Zaccaria Ottolenghi (costruttore e finanziatore del Teatro Alfieri).

Attualmente il cimitero è visitabile e continua ad accogliere ebrei defunti di origine astigiana.

https://it.wikipedia.org/wiki/Cimitero_ebraico_di_Asti

sabato 23 luglio 2022

Sabato 23 /07/2022 . Shabbat Shalom שבת שלום. La Sinagoga di Lipsia




sta in 

Lipsia e la sfida dell’ebraismo vivo

Prima del secondo conflitto mondiale vivevano a Lipsia circa 14mila ebrei: la sesta comunità del Paese e la prima di Sassonia. Alla fine della guerra, se ne conteranno appena 15. Si sarebbero poi aggiunti i reduci dai campi di sterminio, per un totale di circa 200 persone. Una faticosissima risalita dalle macerie.

Di sinagoghe ne è sopravvissuta solo una, la Brody, risalente anch’essa al diciannovesimo secolo, che è oggi il perno di una delle comunità ebraiche più attive del Paese. Ne fanno parte all’incirca 1300 persone, provenienti perlopiù da Paesi un tempo nell’orbita dell’Unione Sovietica.



È una sinagoga sulla Keilstrasse. La sinagoga prende il nome dalla città di Brody nell'attuale Ucraina.


La sinagoga Brodyer è una sinagoga ortodossa in Sassonia. L'edificio religioso ebraico fa parte dello sviluppo chiuso nell'area a nord dell'anello interno della città di Lipsia. La facciata dell'edificio sacro prospiciente Keilstraße mostra finestre a forma di ruota con vetri artificiali colorati al piano terra.




venerdì 15 luglio 2022

Sabato 16/07/2022 . Shabbat Shalom שבת שלום. la sinagoga di Ostia antica



La sinagoga di Ostia antica in corso di scavo. Anno 1961 (Archivio Fotografico Pa-Oant C 1987)

La sinagoga di Ostia antica

L'edificio ostiense sorgeva lungo la Via Severiana (si conserva una porzione del basolato stradale), sul lato sud, in prossimità dell’antica linea di costa: il territorio era molto diverso allora da oggi: la linea di costa era molto arretrata rispetto all'attuale.


La sinagoga, dunque, sorgeva quasi in riva al mare, fuori dalla porta cittadina: una posizione molto decentrata, che si spiega con il voler comunque mantenere la propria identità religiosa ben distinta dalla serie di culti che si svolgevano in città e ai quali erano dedicati tanti, tantissimi luoghi, sacelli, templi e aree sacre, in funzione delle singole specificità delle divinità in questione. Inoltre, per gli Ebrei le spiagge del Mediterraneo erano considerate luoghi puri per fare abluzioni rituali. L’edificio di culto era orientato in direzione Est/Sud-Est: ovvero in direzione di Gerusalemme.

Esistono due teorie sulla storia della sinagoga di Ostia antica. La prima è l'interpretazione di Maria Floriani Squarciapino, che diresse gli scavi della sinagoga negli anni '60: la prima fase dell'edificio risalirebbe alla fine del I secolo d.C., con un importante rifacimento all'inizio del IV secolo. Secondo le ipotesi più recenti, però, l'edificio nel I secolo non avrebbe avuto le funzioni di sinagoga, ma di edificio privato, e fu trasformato in sinagoga solo in una seconda fase, nel III secolo, a seguito della realizzazione della via Severiana nel 200 d.C.